La valorizzazione dei vitigni autoctoni anche attraverso riscoperta di antichi biotipi, la sperimentazione in vigna nella selezione dei cloni e nella cura estrema per individuare il suolo più adatto, rappresentano da sempre gli elementi salienti del nostro lavoro di viticoltori. L’Inzolia Rosa ne è un esempio: un antico biotipo di Calabrese da sempre coltivato su queste colline che, grazie alla perfetta combinazione con lo Chardonnay, dà vita a questo Metodo Classico rosato dall’interessante dorsale acidica e dalla spiccata mineralità. Il prodotto è defi nito “dosaggio zero” in quanto la liqueur d’expedition non contiene zuccheri aggiunti e il residuo zuccherino, naturalmente contenuto nel vino, non supera i 3,0 g/l.